Intervista a Alessandro e Mauro Chiabotto

Per questa intervista abbiamo raddoppiato: abbiamo con noi addirittura due fratelli, Alessandro e Mauro Chiabotto. Si è vero, avremmo preferito avere con noi la loro "sorella" Cristina, ma ci dobbiamo accontentare :)

Ciao Alessandro e Mauro. Ricordo ai nostri lettori che siete gli autori di King of Con, gioco che verrà lanciato su Kickstarter a maggio. Grazie ragazzi per averci dedicato del tempo.

Ciao! Grazie a voi per questa intervista!

King of Con offre una tematica particolare, è infatti ambientato ad una convention di nerd, piena di bancarelle e di oggetti da collezione. Come mai una ambientazione simile? Vi siete immedesimati? Siete dei nerd cronici come i protagonisti del vostro gioco?

L’idea dell’ambientazione a tema “nerd” in realtà è nata dopo l’incontro con il team di Sir Chester Cobblepot. Nella versione prototipale il gioco era completamente astratto e, benché avessimo tentato diverse strade per ambientarlo, non siamo stati in grado di trovare nulla di efficace. Quando il team di sviluppo ha proposto questa ambientazione si è aperto un mondo: oltre ad essere un tema particolarmente sentito da entrambi (e quindi le idee non sono mancate) si è rivelato particolarmente efficace poiché non ha richiesto nessuna modifica alle meccaniche di gioco. E’ stato il pezzo mancante del puzzle che abbiamo cercato per mesi!

Il gioco offre un regolamento molto semplice e meccaniche di aste al buio e di raccolta di collezioni. Il tutto ben amalgamato per offrire un prodotto alla portata di tutti. Il fatto di aver progettato un cosiddetto “family game” è stato sin da subito un vostro obiettivo o avete virato durante il suo concepimento?

In realtà la prima versione del gioco non era esattamente un family game. Durante le fasi di sviluppo è stato snellito notevolmente avvicinandosi a quello che definiremmo più un party che un family game. E’ sempre difficile per noi categorizzare King of Con perché si presenta come un gioco molto leggero e di facile apprendimento e quindi adatto a tutti, ma che non preclude assolutamente un’esperienza di gioco più profonda, che traspare fin dalla prima partita. In soldoni è il classico gioco che può essere giocato sia a cervello spento che con un approccio da gamer.

I fratelli Chiabotto

King of Con è tappezzata di memorabilia nerd di vario genere che fungono da obiettivi di gioco. Per pensare a tutti questi oggetti, vi siete ispirati a qualche collezione in particolare?

Il merito di tutti i memorabilia presenti nel gioco non va a noi, bensì all’illustratore Simone Gubert, che riteniamo abbia fatto davvero uno splendido lavoro andando a ripescare chicche per veri intenditori. Soltanto nella copertina del gioco ha inserito più di quaranta citazioni differenti, a voi trovarle tutte! (noi non ci siamo riusciti xD )

Il gioco verrà edito da Cobblepot Games (casa produttrice ravennese) e da Lega Nerd, celeberrimo sito web dedicato a tematiche nerd (e tra le altre cose anche uno dei siti indicizzati su Giocare in Scatola). Come avete fatto a farvi conoscere? Sono stati loro a contattarvi o vi siete proposti autonomamente?

Abbiamo incontrato la Sir Chester Cobblepot a Lucca Comics 2012 in occasione del prototype review, uno spazio nel quale i professionisti del settore danno consigli ai giovani autori alle prime esperienze. Il prototipo presentato è piaciuto e lì è iniziato il lungo percorso che ci ha poi portato all’incontro con Lega Nerd e alla finalizzazione di King of Con.

Come è stata la convivenza fraterna durante lo sviluppo del gioco? C'è stato qualche attrito derivante da qualche decisione non condivisa o vi siete sempre comportati come amorevoli fratelli?

Credo non ci sia una sola regola in King of Con che non sia stata discussa, dibattuta e abbia causato faide familiari di vario genere. Va peraltro detto che questo è il nostro modo di fare le cose: ci diciamo le cose in faccia, senza filtri e senza veli. Ovviamente questo porta a continui “confronti” anche piuttosto accesi, ma permette anche di arrivare al miglior risultato possibile. Le idee migliori ci sono sempre venute dopo le litigate più intense.

Come è nata la vostra passione per i giochi da tavolo? E' stato Alessandro (il fratello più “maturo”) a introdurre Mauro?

Non direi che uno dei due ha introdotto l’altro. Alessandro è sempre stato un “nerd” più legato al mondo della tecnologia, mentre Mauro era più legato al mondo dei videogiochi. Possiamo dire che i giochi da tavolo sono stati il nostro punto di incontro grazie all’incontro con l’associazione ludica Aosta Iacta Est, della quale siamo soci da alcuni anni.

Scene di acquisti compulsivi a King of Con

Passiamo ora alle domande di rito conclusive. Rispondete pure separati in questo caso, sappiamo che può essere difficile andare d'accordo. Escludendo ovviamente King of Con, quale è la vostra top 5 di giochi?

Mauro:
1) Puerto Rico
2) Vasco da Gama
3) The Resistance
4) Sceriffo di Nottingham
5) Gloomhaven

Alessandro:
1) Eclipse
2) Vasco da Gama
3) Wherewolf
4) Alta Tensione
5) Hanabi

Navigate spesso su Giocare in Scatola? Quali sono i blog/vlog che seguite con più attenzione?

Certo! Non sapremmo dire però un blog che seguiamo con più attenzione di altri. In Italia abbiamo la fortuna di avere un sacco di persone che dedicano gran parte del loro tempo a parlare (in modi molto diversi) di tutto ciò che riguarda il mondo del gioco. E tantissime di queste persone ci accompagnano nella giornata: “radio goblin” in macchina per andare al lavoro, gli hangout di Teoh in pausa pranzo, il dado incantato alla sera per capire come verrà speso il prossimo stipendio in Kickstarter, Dado Critico che strappa sempre una risata... solo per citarne alcuni.

Intervista conclusa, siete liberi! Grazie ancora per la disponibilità e un gigantesco in bocca al lupo per l'avventura su Kickstarter. Speriamo di risentirci tra qualche mese.

Incrociamo le dita. Grazie a voi e speriamo di sederci nuovamente insieme ad un tavolo da gioco. Un saluto!

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L'autore

Ricardo

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