Kickstarter in Scatola: Gardens of Babylon

Apriamo questa nuova rubrica pubblicata sotto forma di #GuestPost con Gardens of Babylon, gioco pubblicato appunto su Kickstarter dalla Cackleberry Games, azienda americana alla sua prima avventura sulla piattaforma di crowdfunding.

Il progetto è disponibile su Kickstarter a questo link https://www.kickstarter.com/projects/vvv-gaming/gardens-of-babylon-the-cascading-tile-laying-game.

Un po' di storia

I Giardini Pensili di Babilonia, secondo la tradizione, furono dei giardini arroccati su un edificio costruiti dal re Nabucodonosor II nell'antica Baghdad. Furono inclusi nelle celebri 7 Meraviglie del Mondo Antico e rappresentano uno degli esempi di architettura antica più importanti del mondo.
Sul fatto che siano o meno esistiti gli storici non sono concordi, esistono diverse teorie più o meno suportate da elementi scientifici.
Grazie a Gardens of Babylon possiamo comunque ignorare i fatti e le leggende e dedicarci alla costruzione dei suoi giardini senza particolari preoccupazioni.

I Giardini Pensili quasi completati

Scene di gioco dal GenCon 2018

Il gioco

Gardens of Babylon si presenta come un gioco di piazzamento tessere e lavoratori con una componente di interazione particolarmente elevata. I giocatori infatti concorreranno tra di loro per piazzare i loro fiori il più alto possibile nella torre che verrà costruita durante la partita. Più i fiori verranno piazzati in alto, più essi varranno punti, come chiaramente descritto da una plancia che verrà posizionata di fianco alla torre.
Durante il proprio turno i giocatori dovranno compiere in sequenza 3 diverse azioni.
Per prima cosa dovranno piazzare una tessera piramide, scelta da un pool di 4 tessere disponibili, in modo da procedere con la costruzione della torre sulla quale troveranno spazio i fiori.
La seconda azione sarà il movimento del giardiniere che potrà spostarsi, fino ad un massimo di 3 caselle o di 6 caselle nel caso dovesse raggiungere un giardinere dello stesso colore, lungo i percorsi creati dall'unione delle varie tessere.
Per ultimo il giocatore dovrà piazzare un seme nella casella di arrivo del proprio giardiniere. Questo permetterà sia di occupare la tessera con un proprio token ma anche di eliminare eventuali token di altri giocatori in base alle cascate anch'esse disegnate sulle tessere.
Il gioco scorrerà così fino a che l'ultima tessera verrà piazzata concludendo di fatto la costruzione dei Giardini. I punti verranno assegnati, come detto in precedenza, in base al posizionamento dei semi del proprio colore secondo una scala identificabile a lato della torre appena completata.

Il progetto KickStarter

La campagna è iniziata il 24 Gennaio e in caso di progetto fondato, le spedizioni dovrebbero partire intorno a Novembre 2019. Esistono due ricompense possibili: la versione standard (39$) e quella deluxe (49$) che include componenti di qualità migliori e una piccola espansione.
Il regolamento presente sarà stampato in lingua inglese ma saranno disponibili regolamenti in francesce, spagnolo, tedesco e italiano in formato digitale. Il gioco dovrebbe comunque essere totalmente indipendente dalla lingua.
Gli stretch goals disponibili su KickStarter saranno orientati sia al miglioramento dei componenti che a qualche promo aggiuntiva in esclusiva.

Considerazioni

Dal video presente nella pagine Kickstarter, credo che Gardens of Babylon possa essere giocato come introduttivo anche da persone non particolarmente avvezze al gioco da tavolo moderno, ma affascinate da questo mondo. Le meccaniche di turno sono lineari e gli automatismi che si generano dalle mosse abbastanza intuitivi e semplici. Il gioco ha una durata non particolarmente breve (parliamo comunque di un'ora di gioco) ma si posiziona nella fascia di quei giochi nei quali puoi recuperare terreno anche dopo una partenza magari a rilento.
Dal punto di vista della rigiocabilità, nonostante la possibilità di variare la mappa, non credo che siamo di fronte ad un miracolo. Il gioco offre una longevità limitata. E' vero che ogni partita è unica, ma comunque non prevedo grandissime differenze di gioco tra una mappa e l'altra.

Un grosso in bocca al lupo ai ragazzi della Cackleberry Games e all'autore Stavros Polyviou per l'esito positivo della loro campagna.

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L'autore

tarini

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